La Radice di Liquirizia Riduce l'Efficacia dei Farmaci per la Pressione Alta
Se prendi farmaci per la pressione alta e mangi caramelle al liquirizia, bevi tè alla liquirizia o assumi integratori a base di radice di liquirizia, potresti essere a rischio di un pericoloso aumento della pressione. Non è una leggenda urbana: è una realtà clinica documentata da centinaia di casi in tutto il mondo.
Perché la liquirizia fa salire la pressione
La radice di liquirizia (Glycyrrhiza glabra) contiene un composto chiamato glycyrrhizin, responsabile del suo sapore dolce ma anche dei suoi effetti pericolosi sul sistema cardiovascolare. Questo composto blocca un enzima chiamato 11β-hydroxysteroid dehydrogenase type 2, che normalmente impedisce al cortisolo di agire come un ormone simile all’aldosterone.
Quando questo enzima viene inibito, il cortisolo si lega ai recettori mineralocorticoidi, provocando un effetto identico a quello dell’aldosterone: il corpo trattiene più sodio, espelle più potassio e trattiene più acqua. Risultato? Aumento del volume sanguigno e, di conseguenza, pressione arteriosa più alta.
Non serve molto per far succedere questo: più di 100 mg di glycyrrhizin al giorno per due settimane sono sufficienti per innalzare la pressione di fino a 30 mmHg. Per capire quanto sia tanto: 50 grammi di caramelle al liquirizia reale contengono circa 100 mg di glycyrrhizin. E molte persone non sanno che stanno mangiando liquirizia vera.
Quanti farmaci per la pressione vengono compromessi
La liquirizia non fa semplicemente aumentare la pressione: rende inefficaci molti dei farmaci che assumi per tenerla sotto controllo.
- ACE inibitori (come lisinopril): la loro efficacia cala del 30-50%. Un paziente con pressione stabile a 130/80 può salire a 185/105 in dieci giorni.
- ARB (come losartan): l’efficacia diminuisce del 25% circa.
- Bloccanti dei canali del calcio (come amlodipina): la pressione sale di 10-20 mmHg sistolica, anche se il farmaco viene assunto regolarmente.
- Diuretici risparmiatori di potassio (come spironolattone): qui il danno è massimo. La liquirizia può annullare completamente l’effetto del farmaco in meno di una settimana, portando a ipertensione grave, ipokaliemia e persino aritmie.
Un caso documentato in Nuova Zelanda descrive un uomo di 55 anni che, dopo aver iniziato a mangiare liquirizia mentre assumeva fludrocortisone, ha avuto una pressione di 210/115 mmHg, attacchi di panico e è finito in ospedale.
Il problema è che non sai cosa stai mangiando
La maggior parte delle caramelle al “liquirizia” vendute negli Stati Uniti e in molti altri Paesi non contiene radice di liquirizia vera. Contengono olio di anice, che dà lo stesso sapore senza il glycyrrhizin. Ma non puoi fidarti dell’etichetta.
Controlla sempre gli ingredienti: se c’è scritto Glycyrrhiza glabra, estratto di liquirizia o radice di liquirizia, stai assumendo il composto pericoloso. Se c’è scritto anise oil, fennel o flavoring, probabilmente è sicuro.
Ma il problema non è solo le caramelle. La liquirizia è presente in molti prodotti che non ti aspetteresti:
- 25% degli integratori di medicina tradizionale cinese
- 30% dei lassativi erboristici
- Alcuni sciroppi per la tosse
- Alcuni prodotti da fumo (tabacco aromatizzato)
Un medico a Sydney ha osservato che 6 su 8 pazienti con ipertensione non controllata avevano assunto prodotti etichettati come “liquirizia” senza sapere che contenevano radice vera.
Il potassio scende, il rischio sale
La liquirizia non solo aumenta la pressione: fa calare il potassio nel sangue. Un calo di 0,5-1,5 mmol/L è comune dopo pochi giorni di assunzione regolare.
Il potassio normale è tra 3,5 e 5,0 mmol/L. Se scende sotto i 3,0 mmol/L, puoi sviluppare debolezza muscolare, crampi, palpitazioni o, nei casi più gravi, aritmie cardiache pericolose. Questo è particolarmente rischioso se stai già prendendo diuretici, che fanno perdere potassio.
Il Merck Manual raccomanda di controllare il potassio ogni due settimane se assumi liquirizia e farmaci per la pressione. Non aspettare che ti senta male. Fai un semplice esame del sangue.
La soluzione? Evita o scegli DGL
Se prendi farmaci per la pressione, la regola è semplice: evita completamente la radice di liquirizia vera.
Esiste però un’alternativa: il deglycyrrhizinated licorice, o DGL. Questo è un estratto da cui è stato rimosso quasi tutto il glycyrrhizin (meno dell’1%). Il DGL è usato per il reflusso gastrico e la gastrite, e non interferisce con i farmaci per la pressione.
Controlla l’etichetta: se il prodotto dice “DGL” o “deglycyrrhizinated”, è sicuro. Se non lo dice, assumi che contenga glycyrrhizin e che sia pericoloso.
Non fidarti delle etichette che dicono solo “liquirizia”. Non fidarti delle “caramelle naturali” o dei “tè alle erbe”. Controlla gli ingredienti. Se non sei sicuro, chiedi al tuo farmacista. Non è un dettaglio da trascurare: è una questione di vita o di morte.
Perché le aziende non avvertono?
La radice di liquirizia è classificata come “Generally Recognized As Safe” (GRAS) negli Stati Uniti per uso come sapore, ma questo non significa che sia sicura per chi assume farmaci per la pressione.
Nell’Unione Europea, dal 2012, i prodotti con più di 10 mg di glycyrrhizin a porzione devono portare un avviso. Negli Stati Uniti, no. Eppure, un’indagine del 2021 ha rivelato che solo il 37% degli integratori a base di liquirizia avverte del rischio di ipertensione.
Il mercato degli integratori è poco regolato. Nel 2022, ha generato 187 milioni di dollari globali. E molti produttori non vogliono spaventare i consumatori con avvisi chiari.
La FDA ha emesso avvisi, ma non ha obbligato le etichette. La proposta di legge “Dietary Supplement Listing Act of 2023” potrebbe cambiare questo, richiedendo di dichiarare la quantità esatta di composti attivi. Ma finché non sarà approvata, sei tu a dover controllare.
Cosa fare se hai già assunto liquirizia
Se hai mangiato caramelle al liquirizia o preso un integratore e noti che la tua pressione è salita, non aspettare.
- Interrompi immediatamente l’assunzione di qualsiasi prodotto contenente liquirizia vera.
- Controlla la pressione ogni giorno per 7-10 giorni. I sintomi possono persistere fino a due settimane dopo aver smesso.
- Se la pressione rimane alta o se senti palpitazioni, debolezza, crampi o confusione, vai in pronto soccorso.
- Parla con il tuo medico: potrebbe essere necessario un controllo del potassio e un aggiustamento dei farmaci.
Non è mai troppo tardi per fermare il danno. Ma non aspettare che sia troppo tardi.
Domande frequenti
Posso mangiare caramelle al liquirizia se prendo la pressione?
No, se contengono radice di liquirizia vera (Glycyrrhiza glabra). La maggior parte delle caramelle in Italia e negli USA non la contiene, ma alcune sì. Controlla sempre l’etichetta: se c’è scritto “licorice root” o “estratto di liquirizia”, evitalo. Se c’è “anise oil” o “aroma di anice”, è sicuro.
La liquirizia fa salire la pressione anche se non ho l’ipertensione?
Sì. Anche persone con pressione normale possono sviluppare ipertensione da liquirizia dopo due settimane di assunzione regolare. Non è solo un problema per chi già ha la pressione alta: chiunque assuma farmaci per la pressione, anche se non li ha, rischia di svilupparla.
Quanto tempo ci vuole perché la liquirizia faccia effetto?
Gli effetti possono apparire in 7-10 giorni con un’assunzione quotidiana di 100 mg di glycyrrhizin. Ma alcuni casi riportano aumenti di pressione già dopo 5 giorni, soprattutto se si assume insieme a diuretici o ACE inibitori.
La liquirizia può causare problemi al cuore?
Sì. L’ipokaliemia (basso potassio) causata dalla liquirizia può provocare aritmie, palpitazioni, svenimenti o, nei casi più gravi, arresto cardiaco. È un rischio reale, soprattutto se combinate con diuretici o farmaci per la pressione.
Cosa posso prendere al posto della liquirizia per la tosse o lo stomaco?
Per la tosse: sciroppi senza liquirizia, miele, o erbe come la malva. Per lo stomaco: il DGL (licorizia de-glicirrizinata) è sicuro e efficace. Per il reflusso: farmaci come l’omeprazolo o i farmaci a base di alginato. Chiedi sempre al farmacista prima di scegliere un integratore.
Oreste Benigni
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