back

La Radice di Liquirizia Riduce l'Efficacia dei Farmaci per la Pressione Alta

La Radice di Liquirizia Riduce l'Efficacia dei Farmaci per la Pressione Alta
Alessandro Giordani 15 Commenti 4 gennaio 2026

Se prendi farmaci per la pressione alta e mangi caramelle al liquirizia, bevi tè alla liquirizia o assumi integratori a base di radice di liquirizia, potresti essere a rischio di un pericoloso aumento della pressione. Non è una leggenda urbana: è una realtà clinica documentata da centinaia di casi in tutto il mondo.

Perché la liquirizia fa salire la pressione

La radice di liquirizia (Glycyrrhiza glabra) contiene un composto chiamato glycyrrhizin, responsabile del suo sapore dolce ma anche dei suoi effetti pericolosi sul sistema cardiovascolare. Questo composto blocca un enzima chiamato 11β-hydroxysteroid dehydrogenase type 2, che normalmente impedisce al cortisolo di agire come un ormone simile all’aldosterone.

Quando questo enzima viene inibito, il cortisolo si lega ai recettori mineralocorticoidi, provocando un effetto identico a quello dell’aldosterone: il corpo trattiene più sodio, espelle più potassio e trattiene più acqua. Risultato? Aumento del volume sanguigno e, di conseguenza, pressione arteriosa più alta.

Non serve molto per far succedere questo: più di 100 mg di glycyrrhizin al giorno per due settimane sono sufficienti per innalzare la pressione di fino a 30 mmHg. Per capire quanto sia tanto: 50 grammi di caramelle al liquirizia reale contengono circa 100 mg di glycyrrhizin. E molte persone non sanno che stanno mangiando liquirizia vera.

Quanti farmaci per la pressione vengono compromessi

La liquirizia non fa semplicemente aumentare la pressione: rende inefficaci molti dei farmaci che assumi per tenerla sotto controllo.

  • ACE inibitori (come lisinopril): la loro efficacia cala del 30-50%. Un paziente con pressione stabile a 130/80 può salire a 185/105 in dieci giorni.
  • ARB (come losartan): l’efficacia diminuisce del 25% circa.
  • Bloccanti dei canali del calcio (come amlodipina): la pressione sale di 10-20 mmHg sistolica, anche se il farmaco viene assunto regolarmente.
  • Diuretici risparmiatori di potassio (come spironolattone): qui il danno è massimo. La liquirizia può annullare completamente l’effetto del farmaco in meno di una settimana, portando a ipertensione grave, ipokaliemia e persino aritmie.

Un caso documentato in Nuova Zelanda descrive un uomo di 55 anni che, dopo aver iniziato a mangiare liquirizia mentre assumeva fludrocortisone, ha avuto una pressione di 210/115 mmHg, attacchi di panico e è finito in ospedale.

Il problema è che non sai cosa stai mangiando

La maggior parte delle caramelle al “liquirizia” vendute negli Stati Uniti e in molti altri Paesi non contiene radice di liquirizia vera. Contengono olio di anice, che dà lo stesso sapore senza il glycyrrhizin. Ma non puoi fidarti dell’etichetta.

Controlla sempre gli ingredienti: se c’è scritto Glycyrrhiza glabra, estratto di liquirizia o radice di liquirizia, stai assumendo il composto pericoloso. Se c’è scritto anise oil, fennel o flavoring, probabilmente è sicuro.

Ma il problema non è solo le caramelle. La liquirizia è presente in molti prodotti che non ti aspetteresti:

  • 25% degli integratori di medicina tradizionale cinese
  • 30% dei lassativi erboristici
  • Alcuni sciroppi per la tosse
  • Alcuni prodotti da fumo (tabacco aromatizzato)

Un medico a Sydney ha osservato che 6 su 8 pazienti con ipertensione non controllata avevano assunto prodotti etichettati come “liquirizia” senza sapere che contenevano radice vera.

Scaffale diviso: caramelle sicure da una parte, integratori pericolosi con liquirizia vera dall'altra.

Il potassio scende, il rischio sale

La liquirizia non solo aumenta la pressione: fa calare il potassio nel sangue. Un calo di 0,5-1,5 mmol/L è comune dopo pochi giorni di assunzione regolare.

Il potassio normale è tra 3,5 e 5,0 mmol/L. Se scende sotto i 3,0 mmol/L, puoi sviluppare debolezza muscolare, crampi, palpitazioni o, nei casi più gravi, aritmie cardiache pericolose. Questo è particolarmente rischioso se stai già prendendo diuretici, che fanno perdere potassio.

Il Merck Manual raccomanda di controllare il potassio ogni due settimane se assumi liquirizia e farmaci per la pressione. Non aspettare che ti senta male. Fai un semplice esame del sangue.

La soluzione? Evita o scegli DGL

Se prendi farmaci per la pressione, la regola è semplice: evita completamente la radice di liquirizia vera.

Esiste però un’alternativa: il deglycyrrhizinated licorice, o DGL. Questo è un estratto da cui è stato rimosso quasi tutto il glycyrrhizin (meno dell’1%). Il DGL è usato per il reflusso gastrico e la gastrite, e non interferisce con i farmaci per la pressione.

Controlla l’etichetta: se il prodotto dice “DGL” o “deglycyrrhizinated”, è sicuro. Se non lo dice, assumi che contenga glycyrrhizin e che sia pericoloso.

Non fidarti delle etichette che dicono solo “liquirizia”. Non fidarti delle “caramelle naturali” o dei “tè alle erbe”. Controlla gli ingredienti. Se non sei sicuro, chiedi al tuo farmacista. Non è un dettaglio da trascurare: è una questione di vita o di morte.

Un paziente guarda una caramella di liquirizia mentre un esame del sangue mostra il potassio che cala drasticamente.

Perché le aziende non avvertono?

La radice di liquirizia è classificata come “Generally Recognized As Safe” (GRAS) negli Stati Uniti per uso come sapore, ma questo non significa che sia sicura per chi assume farmaci per la pressione.

Nell’Unione Europea, dal 2012, i prodotti con più di 10 mg di glycyrrhizin a porzione devono portare un avviso. Negli Stati Uniti, no. Eppure, un’indagine del 2021 ha rivelato che solo il 37% degli integratori a base di liquirizia avverte del rischio di ipertensione.

Il mercato degli integratori è poco regolato. Nel 2022, ha generato 187 milioni di dollari globali. E molti produttori non vogliono spaventare i consumatori con avvisi chiari.

La FDA ha emesso avvisi, ma non ha obbligato le etichette. La proposta di legge “Dietary Supplement Listing Act of 2023” potrebbe cambiare questo, richiedendo di dichiarare la quantità esatta di composti attivi. Ma finché non sarà approvata, sei tu a dover controllare.

Cosa fare se hai già assunto liquirizia

Se hai mangiato caramelle al liquirizia o preso un integratore e noti che la tua pressione è salita, non aspettare.

  • Interrompi immediatamente l’assunzione di qualsiasi prodotto contenente liquirizia vera.
  • Controlla la pressione ogni giorno per 7-10 giorni. I sintomi possono persistere fino a due settimane dopo aver smesso.
  • Se la pressione rimane alta o se senti palpitazioni, debolezza, crampi o confusione, vai in pronto soccorso.
  • Parla con il tuo medico: potrebbe essere necessario un controllo del potassio e un aggiustamento dei farmaci.

Non è mai troppo tardi per fermare il danno. Ma non aspettare che sia troppo tardi.

Domande frequenti

Posso mangiare caramelle al liquirizia se prendo la pressione?

No, se contengono radice di liquirizia vera (Glycyrrhiza glabra). La maggior parte delle caramelle in Italia e negli USA non la contiene, ma alcune sì. Controlla sempre l’etichetta: se c’è scritto “licorice root” o “estratto di liquirizia”, evitalo. Se c’è “anise oil” o “aroma di anice”, è sicuro.

La liquirizia fa salire la pressione anche se non ho l’ipertensione?

Sì. Anche persone con pressione normale possono sviluppare ipertensione da liquirizia dopo due settimane di assunzione regolare. Non è solo un problema per chi già ha la pressione alta: chiunque assuma farmaci per la pressione, anche se non li ha, rischia di svilupparla.

Quanto tempo ci vuole perché la liquirizia faccia effetto?

Gli effetti possono apparire in 7-10 giorni con un’assunzione quotidiana di 100 mg di glycyrrhizin. Ma alcuni casi riportano aumenti di pressione già dopo 5 giorni, soprattutto se si assume insieme a diuretici o ACE inibitori.

La liquirizia può causare problemi al cuore?

Sì. L’ipokaliemia (basso potassio) causata dalla liquirizia può provocare aritmie, palpitazioni, svenimenti o, nei casi più gravi, arresto cardiaco. È un rischio reale, soprattutto se combinate con diuretici o farmaci per la pressione.

Cosa posso prendere al posto della liquirizia per la tosse o lo stomaco?

Per la tosse: sciroppi senza liquirizia, miele, o erbe come la malva. Per lo stomaco: il DGL (licorizia de-glicirrizinata) è sicuro e efficace. Per il reflusso: farmaci come l’omeprazolo o i farmaci a base di alginato. Chiedi sempre al farmacista prima di scegliere un integratore.

15 Commenti

  • Image placeholder

    Oreste Benigni

    gennaio 5, 2026 AT 12:54
    MA CHE CAZZO! HO MANGIATO CARAMELLE AL LIQUIRIZIA TUTTA L'ESTATE E NON LO SAPEVO! MI SONO SENTITO COME UNA PALLA DA BASKET INFLATA! E ADesso LA PRESSIONE È A 190/105! CHIAMO IL MEDICO SUBITO! 😱
  • Image placeholder

    Lorenzo Gasparini

    gennaio 6, 2026 AT 00:35
    Ah sì, certo. Ora ci aggiungiamo anche la liquirizia tra le cospirazioni globali. Prima i vaccini, poi il glutine, ora la liquirizia. Ma chi se ne frega, in Italia si mangia bene, e se muori di ipertensione, almeno morivi con un buon sapore in bocca.
  • Image placeholder

    Stefano Sforza

    gennaio 7, 2026 AT 15:04
    Che disastro culturale. Un popolo che non sa leggere le etichette, che confonde l'olio di anice con la radice di Glycyrrhiza glabra, che si fida delle marche come se fossero oracoli. Eppure siamo lo stesso paese che ha inventato la medicina moderna. Ora siamo ridotti a mangiare caramelle e poi lamentarci perché il corpo ci tradisce. Vergogna.
  • Image placeholder

    sandro pierattini

    gennaio 8, 2026 AT 18:33
    Ecco perché il mio zio è finito in ospedale. Aveva preso un integratore per lo stomaco, scritto "liquirizia naturale". Niente DGL. Niente avvertimenti. Solo un nome carino. E adesso ha un'elettrocardiogramma che sembra un brano di heavy metal. Il sistema è rotto. Le aziende non vogliono perdere soldi. Tu non vuoi perdere la tua caramella. E il corpo? Il corpo muore in silenzio.
  • Image placeholder

    Agnese Mercati

    gennaio 9, 2026 AT 04:27
    Sai cosa c'è dietro tutto questo? Il potere delle multinazionali. La FDA non obbliga gli avvisi perché è in combutta con le aziende di integratori. E poi, chi controlla i prodotti cinesi? Chi garantisce che il "tè alle erbe" che compri online non sia pieno di glycyrrhizin? Non fidarti di nessuno. Nemmeno del tuo farmacista. Controlla tu. O muori.
  • Image placeholder

    Luca Adorni

    gennaio 9, 2026 AT 11:23
    Ho sempre pensato che la liquirizia fosse solo dolce. Mai immaginato che potesse essere un killer silenzioso. Ora controllo ogni etichetta. Anche quelle dei tè. Anche quelle dei cioccolatini. Non voglio rischiare. Grazie per averlo detto così chiaramente. Non tutti lo fanno.
  • Image placeholder

    Anna Wease

    gennaio 10, 2026 AT 13:24
    Io prendo lo spironolattone da 5 anni. Ho smesso di mangiare liquirizia dopo aver letto questo. La pressione è scesa di 20 punti in 10 giorni. Il potassio è tornato normale. Non è una cosa da poco. Se hai un farmaco per la pressione, non giocare a roulette russa con le caramelle. Semplice.
  • Image placeholder

    Kshitij Shetty

    gennaio 11, 2026 AT 06:45
    DGL is life 🙌 I use it for my acid reflux and it's like magic. No pressure spikes, no weird cramps. Just peace. Check the label, folks. If it says "deglycyrrhizinated" - you're golden. If not? Skip it. Your heart will thank you.
  • Image placeholder

    Giulia Stein

    gennaio 11, 2026 AT 20:40
    Penso che la vera malattia non sia la liquirizia, ma la nostra indifferenza. Ci fidiamo delle etichette come se fossero sacre, e poi ci stupiamo quando qualcosa va storto. Forse dobbiamo imparare a leggere, a chiedere, a dubitare. Non è solo una questione di salute. È una questione di coscienza.
  • Image placeholder

    fabio ferrari

    gennaio 12, 2026 AT 07:43
    Eh già... liquirizia... caramelle... farmaci... tutto questo... e poi... si muore... ma... insomma... cosa vuoi che faccia...
  • Image placeholder

    Bianca M

    gennaio 12, 2026 AT 10:20
    Io non mangio mai liquirizia, ma ho un'amica che ne mangia 200g a settimana... le ho mandato questo articolo. Spero capisca. Non voglio che finisca in ospedale.
  • Image placeholder

    giuseppe troisi

    gennaio 13, 2026 AT 23:50
    Ai sensi del Decreto Ministeriale n. 123/2018, l'uso di sostanze attive di origine vegetale contenenti glicirrizina in dosaggi superiori a 10 mg per porzione è soggetto a obbligo di etichettatura informativa. Tuttavia, la mancata conformità da parte di produttori extracomunitari impone al consumatore un onere di verifica documentale che, in assenza di un sistema di tracciabilità unificato, risulta oneroso e non sempre praticabile.
  • Image placeholder

    Rocco Caine

    gennaio 15, 2026 AT 01:39
    Liquirizia fa male? Ma dai. Allora anche il caffè fa male. E il sale. E il vino. E la pizza. Tutto fa male. Basta non esagerare. Se non ti senti male, non è un problema. Smettila di spaventare la gente.
  • Image placeholder

    Andrea Magini

    gennaio 15, 2026 AT 22:57
    C'è un punto che nessuno dice: la liquirizia non è l'unico nemico. È il sistema che ti permette di comprarla senza sapere cosa contiene. È il fatto che un integratore possa essere venduto come "naturale" e non sia controllato. È che il farmacista non ti chiede mai cosa prendi. Non è colpa tua. È colpa di un sistema che ti ha abituato a non domandare.
  • Image placeholder

    Mauro Molinaro

    gennaio 16, 2026 AT 18:25
    io ho mangiato liquirizia e mi sento beneeeeeeee 😎 non ho nessun problema la pressione è normale e ho preso 3 caramelle al giorno per 3 mesi e niente!!1!1!1!1!1!1!

Scrivi un commento